Progetto Continuità a cura degli alunni della classe 1E:
Lo scoiattolo parlante e la formula magica
C'era una volta uno scoiattolo parlante che in un periodo di carestia vide una casa di marzapane, era tentato ad andarci ma volle aspettare poiché aveva un brutto presentimento. Questa scelta lo salvò, almeno per un poco, visto che scoprì che la casa era abitata da una strega maligna, ma quando provò a fuggire, ella lo catturò.
La Strega e lo Stregone (suo marito) stavano divorziando e quindi egli, per fargli un dispetto, liberò lo scoiattolo e pertanto scoppiò una guerra tra i due.
Durante lo scontro lo Stregone gridò allo scoiattolo di dire questa formula magica: "Expertum Patronus" per togliere i poteri alla strega. Lo scoiattolo eseguì l'ordine e la strega ormai sfinita, morì sdraiata per terra. Lo stregone e lo scoiattolo vennero ricordati nel corso di tutti i secoli a venire per aver ucciso la strega che da anni terrorizzava quelle terre. E vissero tutti...
Alunni partecipanti: Gabriele, Cristiano, Alessio, Andrea (Classe 5B), Dario (classe 1E)
Racconti, Storie e Riflessioni sul Sé degli studenti di una 2° classe del I grado dell'IC Navarra di Alcamo
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lunedì 12 dicembre 2016
CONCORSO "VOTA LA FIABA"
Progetto Continuità a cura degli alunni della classe 1E:
Il conflitto tra fratelli
C'erano una volta due fratelli gemelli, uno si chiamava Cat e l'altro Ciucchino. Visto che Ciucchino era nato 5 secondi prima rispetto a Cat lo incominciò a perseguitare perché era invidioso dell'eredità del fratello. Ciucchino scappò dalla Foresta del Terrore, in modi sconosciuti. Per risolvere quel problema, volle andare da Babbo Natale, però Babbo Natale non poteva aiutare Ciucchino perché non aveva abbastanza polverina magica per far volare le renne.
Il conflitto tra fratelli
C'erano una volta due fratelli gemelli, uno si chiamava Cat e l'altro Ciucchino. Visto che Ciucchino era nato 5 secondi prima rispetto a Cat lo incominciò a perseguitare perché era invidioso dell'eredità del fratello. Ciucchino scappò dalla Foresta del Terrore, in modi sconosciuti. Per risolvere quel problema, volle andare da Babbo Natale, però Babbo Natale non poteva aiutare Ciucchino perché non aveva abbastanza polverina magica per far volare le renne.
Babbo Natale lo mandò a prenderla per aiutarlo dietro la Montagna Rocciosa. Ciucchino, con l'aiuto di Babbo Natale riuscì ad oltrepassare la Montagna Rocciosa. Trovarono la polverina magica, Ciucchino la buttò addosso a Cat che volò fino al Grand Canyon. Ciucchino ringraziò Babbo Natale per il suo aiuto e si tenne la sua eredità.
E visse felice e contento.
Alunni partecipanti: Chiara, Silvia, Alessandra (classe 5B), Vanessa (classe 1E)
CONCORSO "VOTA LA FIABA"
Progetto Continuità a cura degli alunni della classe 1E:
I tre porcellini alla casa di marzapane
C'erano una volta i tre porcellini che si erano stancati della loro casetta e allora andarono a cercare una casa per le vacanze.
Dopo un po' trovarono una casa di marzapane, videro un divieto ma qualcuno era entrato lo stesso infrangendolo. Dopo aver visitato tutta la casa, capirono che si trattava di Cappuccetto Furbo che cercava di distruggerla ma non ci riuscí perché arrivò l'amico mandato dai porcellini, il Troll, che vedendo Cappuccetto Furbo lo mandò via.
Cappuccetto Furbo non tornò mai più, perché si era spaventato del Troll. Così i tre porcellini e il loro amico vissero felici e contenti nella casa di marzapane.
I tre porcellini alla casa di marzapane
C'erano una volta i tre porcellini che si erano stancati della loro casetta e allora andarono a cercare una casa per le vacanze.
Dopo un po' trovarono una casa di marzapane, videro un divieto ma qualcuno era entrato lo stesso infrangendolo. Dopo aver visitato tutta la casa, capirono che si trattava di Cappuccetto Furbo che cercava di distruggerla ma non ci riuscí perché arrivò l'amico mandato dai porcellini, il Troll, che vedendo Cappuccetto Furbo lo mandò via.
Cappuccetto Furbo non tornò mai più, perché si era spaventato del Troll. Così i tre porcellini e il loro amico vissero felici e contenti nella casa di marzapane.
Alunni partecipanti: Sofia, Sofia, Valentina (Classe 5 B) Chiara (Classe 1 E)
CONCORSO "VOTA LA FIABA"
Progetto Continuità a cura degli alunni della classe 1E:
Pinocchio e la magia
C'era una volta un ragazzo di nome Pinocchio, che un giorno volle tagliare degli alberi nella montagna per fare un regalo a suo padre, però lo Stregone della Montagna glielo impedì.
Pinocchio e la magia
C'era una volta un ragazzo di nome Pinocchio, che un giorno volle tagliare degli alberi nella montagna per fare un regalo a suo padre, però lo Stregone della Montagna glielo impedì.
Gli fece una maledizione, Roccia sprigionata. Arrivò in sua difesa lo Stregone del Fuoco che gli fece l' attacco Fireball. Lo Stregone della Montagna fece lo Scudo di roccia e lo parò, ma l’aiutante fece la mossa più efficace che potesse esistere, la Lava boomb e lo Stregone della Montagna morì e la prigione di roccia si distrusse.
Così Pinocchio e il suo aiutante tornarono a casa propria.
Alunni partecipanti: Andrea, Francesco, Emily (classe 5B), Giorgio (1E)
CONCORSO "VOTA LA FIABA"
Progetto Continuità a cura degli alunni della classe 1E:
Cenerentola e la nonnina
C' era una volta Cenerentola che viveva nella casa di Hans e Gretel.
Cenerentola e la nonnina
C' era una volta Cenerentola che viveva nella casa di Hans e Gretel.
Un giorno Cenerentola sì avventuró nella foresta. Ad un certo punto vide una casa da dove si sentiva una grande puzza. Allora Cenerentola entro nella casetta e inizio a pulire. Poi arrivo' la Nonna Puzzina – Puzzona e vide Cenerentola che lavava il pavimento, subito la Nonna gridò: "Cosa hai fattoooooo?". E poi la Nonna Puzzina-Puzzona le diede una punizione, la rinchiuse in una cabina. Di notte arrivó la Fata che sveglió Cenerentola e le disse che aveva fatto una cosa buona e non aveva motivo di stare in prigione e aprì la cabina. Cenerentola si avventuró nella foresta ma a un tratto si perse. Ansel e Gretel si preoccuparono per lei, allora andarono a cercarla nel bosco. La trovarono in una valle persa, la portarono a casa e vissero per sempre felici e contenti.
Alunni partecipanti: Damiano, Alessandro, Sofia, Martina (classe 5B), Giuseppe (1E)
Alunni partecipanti: Damiano, Alessandro, Sofia, Martina (classe 5B), Giuseppe (1E)
CONCORSO "VOTA LA FIABA"
Progetto Continuità a cura degli alunni della classe 1E:
Lo scoiattolo parlante e l'amicizia del lupo
C'era una volta uno scoiattolo che tutti gli animali prendevano in giro. Siccome lui era stanco di essere preso in giro se ne andò nel bosco.
Lo scoiattolo parlante e l'amicizia del lupo
C'era una volta uno scoiattolo che tutti gli animali prendevano in giro. Siccome lui era stanco di essere preso in giro se ne andò nel bosco.
Si fece buio e Gargamella dalla sua sfera magica vide lo scoiattolo parlante che parlava da solo. Gargamella spuntò magicamente e gli disse: "Qual è il tuo problema?". Lo scoiattolo rispose che il suo problema era quello che tutti lo prendevano in giro. Allora Gargamella gli propose: "Vieni al mio castello e ti bevi la pozione per risolvere il tuo problema".
Lo scoiattolo acconsentì, Gargamella se ne andó. Il lupo era nascosto dietro il cespuglio e sentí tutto. Decise di aiutare lo scoiattolo e lo seguí. Gli disse che Gargamella era uno stregone e che aveva preparato una pozione per aiutarlo a dominare il mondo . Ma lo scoiattolo non lo volle ascoltare e proseguí per la sua strada. Arrivó al castello e Gargamella gli aprí . Arrivato pure il lupo li seguí fino alla stanza e vide che gli stava dando la pozione, ma il lupo si buttò e fece cadere la pozione. Gargamella si arrabbió e non riuscí a prendere il lupo. Quindi Gargamella decise di chiudersi nel castello per tutta la vita. Lo scoiattolo ringrazió il lupo e gli disse che aveva sbagliato a non ascoltarlo e diventarono amici per sempre.
Fine!
Fine!
Alunni partecipanti: Emilia, Leonardo, Vincenzo, Luciana (classe 5B), Allegra (1E)
sabato 10 dicembre 2016
CONCORSO "VOTA LA FIABA"
Progetto Continuità a cura degli alunni della classe 1E:
PINOCCHIO E LA MELA D'ORO
C'era una volta Pinocchio, che viveva nella casa di Ansel e Gretel.
Un giorno, un amico di Pinocchio venne nel villaggio e cominciò a gridare: "Aiuto, aiuto! Il villaggio è in pericolo e per salvarlo serve una mela d'oro che si trova nel Lago Incantato, vi prego qualcuno la cerchi!".
Appena arrivò la notizia, il burattino si mise a subito cercare. Mentre cercava la Mela d'Oro trovò un Gatto e una Volpe, che per non fargliela trovare, gli fecero degli indovinelli quasi impossibili. Confondendolo, lo fecero andare al Lago Incantato e Pinocchio, convinto che la mela fosse lì, si tuffò e cercò di andare in profondità ma non riusciva a scendere perché era di legno e quindi galleggiava.
Mentre lui provava a scendere, sulla riva del Lago apparve un Puffo Magico che gli rivelò che in realtà la mela non si trovava lì ma nel Bosco. Il Gatto e la Volpe lo avevano ingannato! Così Pinocchio tornò nel Bosco e trovò molto facilmente la Mela d'Oro.
Tornò al villaggio e riuscì con molta fatica a salvarlo (infatti la Mela fu usata per attirare lontano l'Orco Avidone, ma questa è un'altra storia) e così vissero tutti felici e contenti. Tutti tranne il Gatto e la Volpe, consapevoli che non avevano fatto una cosa molto bella ingannando Pinocchio e per loro fu l'anno più brutto della loro vita.
Mentre lui provava a scendere, sulla riva del Lago apparve un Puffo Magico che gli rivelò che in realtà la mela non si trovava lì ma nel Bosco. Il Gatto e la Volpe lo avevano ingannato! Così Pinocchio tornò nel Bosco e trovò molto facilmente la Mela d'Oro.
Tornò al villaggio e riuscì con molta fatica a salvarlo (infatti la Mela fu usata per attirare lontano l'Orco Avidone, ma questa è un'altra storia) e così vissero tutti felici e contenti. Tutti tranne il Gatto e la Volpe, consapevoli che non avevano fatto una cosa molto bella ingannando Pinocchio e per loro fu l'anno più brutto della loro vita.
Alunni partecipanti: Emilia Colmone, Emilia Gagliardo, Aurora Calandrino, Elena Lumia, Antonino Ferrara (classe V), Vito Di Cristina (1E)
CONCORSO "VOTA LA FIABA"
Progetto Continuità a cura degli alunni della classe 1E:
CAPPUCCETTO DISPETTOSO E LA STREGA MALIGNA
C’era una volta, una bambina di nome Cappuccetto Dispettoso, che viveva in un regno fatato. Ogni giorno lei usciva di casa e faceva dispetti alla Strega Maligna, finché questa si vendicò.
Un giorno infatti la Strega Maligna preparò una trappola e Cappuccetto ci cascò. Quella sera una Stella Parlante fece amicizia con Cappuccetto Dispettoso e l’aiutò a uscire. Però la Strega Maligna seppe tutto.
L’indomani Cappuccetto mandò la Stella a vedere cosa faceva la Strega. Quando la Stella tornò, convinse la bambina a uscire con lei per andare dalla Strega a chiederle scusa per tutti i dispetti che le aveva fatto. E da allora vissero tutte felici e contente.
Alunni partecipanti: Salvatore Tartamella, Daniele Dara, Massimo Montalto, Rosanna Palumbra, Dario Parrino (classe V), Laura Adragna (1E), Martina Settipani (1C)
mercoledì 7 dicembre 2016
CONCORSO "VOTA LA FIABA"
Progetto Continuità a cura degli alunni della classe 1E:
Alunni partecipanti: Carola Cilluffo, Chiara Fumuso, Melissa Corso, Morsello Gianvito, Giulia Adragna (1E Navarra)
PINOCCHIO E IL LAGO INCANTATO
C’erano una volta in mezzo al bosco in una piccola casetta Pinocchio e Biancaneve. Biancaneve morì e Pinocchio ereditò la sua casa. Nel bosco c’era anche una strega maligna che voleva rapire Pinocchio. La strega ogni giorno andava da Pinocchio, travestita da vecchietta, per sapere cosa faceva.
Per attirare l’attenzione di Pinocchio la strega fece apparire un lago incantato. Ma si trattava di una trappola: chi entrava nelle sue acque, cadeva in un sonno profondo. Pinocchio meravigliato voleva farsi un bagno. Stava per entrare, quando all’improvviso Kim, la sua astuta gazza-ladra, lo fermò dicendogli che sarebbe dovuto passare dall’estremità opposta. Pinocchio ringraziò Kim, però non sapeva come attraversare il lago; alla sua voce accorsero le sue amiche tartarughe che gli chiesero: -Vuoi aiuto per passare dall’altra parte?–. Pinocchio accettò e loro crearono quel passaggio.
Quel giorno la strega, travestita da vecchietta, andò da Pinocchio portando delle mele. I due si salutarono, Pinocchio fece entrare la strega che gli chiese: -Assaggiane una, vedrai che ti piacerà.- Pinocchio le disse: -Assaggiane prima una tu-. Pinocchio insisteva quindi la vecchietta arrabbiata si tolse la maschera e andò via: lei si arrese.
Pinocchio non sapeva cosa stesse succedendo, ma non gli interessò molto perché sapeva che non l’avrebbe vista mai più.
CONCORSO "VOTA LA FIABA"
Progetto Continuità a cura degli alunni della classe 1E:
I TRE PORCELLINI E IL TERRIBILE GATTO DELLE NEVI
C’erano una volta tre fratelli porcellini, che abitavano nella Foresta del terrore. Erano felici e contenti e si divertivano sempre.
Alunni partecipanti:
I TRE PORCELLINI E IL TERRIBILE GATTO DELLE NEVI
C’erano una volta tre fratelli porcellini, che abitavano nella Foresta del terrore. Erano felici e contenti e si divertivano sempre.
Un giorno, però, arrivò una grande bufera di neve, e la loro casa venne distrutta. Non sapendo cosa fare, andarono a parlare con l’albero più saggio del mondo: l’Albero Parlante. Gli chiesero se per favore poteva far ricostruire la casa. Ma il povero albero era molto malato per colpa del Gatto delle Nevi, che come sempre voleva distruggere i desideri di tutti. Allora chiesero all’Albero Parlante dove si trovava il Gatto delle Nevi, che lo avrebbero affrontato loro. Ma l’albero rispose che era troppo pericoloso e vietò loro assolutamente di andare dal terribile gatto.
I tre porcellini, testardi, vollero andarci lo stesso, ma non sapendo dove fosse, girarono tutto il mondo, finché non trovarono una grossa montagna. Lì c’era una grotta, entrarono e trovarono il Gatto delle Nevi. Gli chiesero di far smettere di nevicare e di far guarire l’Albero Parlante. Il gatto dapprima disse no, ma i porcellini piansero tanto che il gatto fece tornare tutto come prima e tutti vissero felici e contenti insieme all’Albero Parlante.
Mariagiulia Manno, Giada Stabile, Claudia Filippi, Sofia Giorlando, Davide Vitale, Gaspare Pizzolato, Giuliana Bologna
sabato 3 dicembre 2016
CONCORSO "VOTA LA FIABA"
Progetto Continuità a cura degli alunni della classe 1E:
I TRE PORCELLINI E L'AMICO PUFFO
C'erano una volta tre porcellini.
Un giorno i tre fratelli erano nel bosco e trovarono una casa senza il proprietario; c'era un divieto che diceva non si poteva dormire sui letti; ma i porcellini infransero il divieto ed entrarono. Mentre dormivano, Biancaneve entrò in casa e sentì russare. Ad un certo punto salì le scale e li vide. Biancaneve mandò un suo amico a chiamare il Gatto delle Nevi.
Il giorno dopo il Gatto delle Nevi, senza farsi sentire, prese i tre fratelli e li mise in gabbia.
La mamma dei porcellini venne chiamata dal suo amico Puffo Forzuto che le disse che i suoi figli erano stati presi dal Gatto delle Nevi che li voleva mangiare. La madre mandò il Puffo a vedere dove erano i tre fratelli. Il puffo li trovò e lì liberò ma il mostro prese di nuovo i tre fratellini e anche il puffo. La madre allora andò a cercarli, li liberò e disse al Gatto delle Nevi che se lo avesse fatto un'altra volta, l'avrebbe sloggiato da lì con dei calci sul didietro.
I tre porcellini abbracciarono la loro mamma e il puffo se ne stava andando per la sua strada quando la madre dei tre porcellini lo fermò e gli chiese se voleva restare a mangiare a casa loro. Lui, siccome non sapeva dove andare, restò e mangiò lì, e per moltissimi anni mangiò e dormì nella loro casetta accogliente...
Alunni partecipanti:
Samuele D. (1E plesso Navarra)
classe
CONCORSO "VOTA LA FIABA"
Progetto Continuità a cura degli alunni della classe 1E:
CAPPUCCETTO RICCO E BIANCANEVE
C’era una volta in un bosco fatato una bambina che tutti chiamavano “Cappuccetto Ricco” perché era la più ricca di tutto il mondo. Lei abitava nella Casa dell’Elfo che era andato ad aiutare Babbo Natale e le aveva lasciato la casa e i soldi. In quelle zone c’era anche una vecchia casa dove abitava “Biancaneve”, una persona malvagia e povera.
C’era una volta in un bosco fatato una bambina che tutti chiamavano “Cappuccetto Ricco” perché era la più ricca di tutto il mondo. Lei abitava nella Casa dell’Elfo che era andato ad aiutare Babbo Natale e le aveva lasciato la casa e i soldi. In quelle zone c’era anche una vecchia casa dove abitava “Biancaneve”, una persona malvagia e povera.
Un giorno Biancaneve vide una splendida casa e decise di fare visita al proprietario per poi prendersi la casa e il denaro. Una volta lì, vide la porta aperta quindi entrò e diede una occhiata alla casa. Quando Cappuccetto Ricco entrò e vide Biancaneve, si spaventò molto e la cacciò via.
Biancaneve arrabbiata decise di vendicarsi di Cappuccetto Ricco, quindi si travestì dal suo amico: il lupo. Quando suonò il campanello, la bambina credeva che fosse il lupo, quindi lo fece entrare. Cappuccetto Ricco doveva andare al villaggio, quindi lasciò il lupo a badare alla casa. Biancaneve ne approfittò per scoprire dove Cappuccetto teneva i soldi. Frugando qua e là finalmente trovò il denaro in una grande stanza nella soffita dell'edificio. I soldi li nascose in dei sacchi e se li portò via. Quando Cappuccetto Ricco tornò a casa, si accorse che tutti i suoi averi erano spariti. Era disperata, perché senza averi rischiava di diventare povera! Fortunatamente il lupo, quello vero, aveva visto tutto e lo raccontò alla bambina.
Cappuccetto era davvero sconvolta, voleva portare al più presto Biancaneve in prigione. Dopo una settimana la ladra fu trovata e la bambina ebbe di nuovo i suoi soldi, così da essere di nuovo chiamata Cappuccetto Ricco.
Cappuccetto era davvero sconvolta, voleva portare al più presto Biancaneve in prigione. Dopo una settimana la ladra fu trovata e la bambina ebbe di nuovo i suoi soldi, così da essere di nuovo chiamata Cappuccetto Ricco.
Alunni partecipanti: Giorgio P. (1E plesso Navarra)
Classe 5A Don Bosco (Clelia Cilluffo, Vivona Madia, Michelle Cosenza, Simona Bonì, Ettore Parinello)
giovedì 1 dicembre 2016
CONCORSO "VOTA LA FIABA"
Progetto Continuità a cura degli alunni della classe 1E:
C’era una volta un bambino di nome Cappuccetto Dispettoso, che viveva in mezzo al bosco.
Un giorno lo chiamarono e Cappuccetto fuggì da casa. Vagando nel bosco trovò un divieto perché lì ci abitava il Gatto delle Nevi che era molto cattivo e non voleva essere disturbato.
Lui testardo entrò e si mise nei guai. Cappuccetto infatti venne rapito dal Gatto delle Nevi; ad un tratto comparve un troll che aveva dei poteri magici. Cappuccetto era intrappolato dentro una gabbia e il troll lo aiutò, perché sapeva che se non usciva da lì sarebbe stato la cena del Gatto delle Nevi. Con un tic e un tac, il troll lo liberò con una magia che gli aveva insegnato il suo libro.
Così Cappuccetto tornò a casa sano e salvo.
Alunni partecipanti:
Giulia M. (1E plesso Navarra)
Classe 5A Don Bosco
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